Il traffico illecito di carburanti dalla Libia ha raggiunto livelli definiti “senza precedenti” dagli esperti delle Nazioni Unite, con circa 1 milione di tonnellate di diesel esportate illegalmente tra fine 2024 e inizio 2026 attraverso reti marittime che partono soprattutto dai porti di Bengasi, Tobruk e Ras Lanuf.

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È in questo contesto che la missione navale dell’Unione europea EUNAVFOR MED Irini entra in una fase di riposizionamento operativo, dopo la recente evoluzione del quadro giuridico ONU che regola le ispezioni in mare collegate all’embargo sulle armi verso la Libia.

Il dato chiave: export illegali in crescita

Secondo il Panel di esperti ONU, il sistema di contrabbando si è consolidato negli ultimi anni con una struttura ormai stabile: