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Ultimo aggiornamento: 15:49
Un “addestramento di natura militare” terminato il 26 dicembre 2024. Circa 40 voli militari tra la fine dello stesso anno e l’inizio del 2025 sui quali l’Italia “non ha dato spiegazioni“. Sono due dei rilievi mossi al governo Meloni nel Final Report del Panel di Esperti Onu sulla Libia destinato al Consiglio di sicurezza. Nelle stesse settimane in cui si svolgevano gli eventi contestati a Roma scoppiava il cosiddetto “caso Almasri“.
“L’Italia ha svolto una sessione di addestramento militare fornita ad attori armati libici in violazione del paragrafo 9 della risoluzione 1970 del 2011“, ovvero l’embargo sulle armi, si legge nel rapporto. Il panel “ha accertato che la missione di assistenza e sostegno bilaterale in Libia ha condotto un corso di addestramento sulle tecniche di combattimento militare” concluso il 26 dicembre 2024, in merito al quale gli esperti hanno richiesto ulteriori informazioni all’Italia senza ricevere “alcuna risposta”. L’addestramento, specifica il dossier, “era di natura militare, pertanto ha costituito una violazione“.
La risoluzione 1970 venne adottata all’inizio del 2011 quando, nel contesto delle cosiddette “primavere arabe” che portarono a cambi di regime in diversi paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, in Libia scoppiarono proteste di piazza contro il governo di Muammar Gheddafi, poi soffocate nel sangue dalle autorità di Tripoli.






