La nuova versione dell'eroe del fumetto è interpretata da Nicolas Cage e racconta una New York durissima
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L'universo di Spider-Man, uno dei super eroi più iconici della Marvel nato nella silver age del fumetto, si allarga (ancora) sul piccolo schermo. Ma questa volta lo fa percorrendo una strada molto più cupa di quella colorata e ironica a cui il pubblico è abituato da sempre. Spider-Noir arriva su Prime Video oggi e porta con sé un immaginario fatto di ombre che ricorda i vecchi romanzi hard-boiled o persino le atmosfere di fumetti e film come Sin City.Si vedono in azione investigatori privati, una criminalità organizzata molto molto realistica, insomma la tela dell'Uomo Ragno questa volta è tessuta intingendola nel noir americano. Il vero deus ex machina della serie è poi Nicolas Cage, che torna a confrontarsi con questa particolare versione del personaggio dopo avergli già prestato voce nei film animati dello "Spider-Verse". Questa volta però è una serie live-action pensata per dare corpo e volto a un eroe anni Trenta, molto più stanco, ambiguo e segnato dal passato.
Andiamo alla trama che non è per niente nello stile Peter Parker a cui potreste essere abituati. Nessun giovane giornalista fotografo infatti. In una New York post grande depressione, Ben Reilly (Nicolas Cage) è un investigatore privato che tira a campare, e ha troppi rimpianti. Come detective Reilly, che si muove tra vicoli fumosi e locali notturni lavora al minimo. Nella sua vita precedente era l'unico supereroe della città con il nome di The Spider. Poi tutto è andato a rotoli. Non c'è bisogno di dire che poi arriverà il caso clamoroso che lo costringerà a rimettere in gioco i suoi super poteri. Cage è bravo a mettere in scena questo Uomo Ragno pensoso e adulto e la serie vive di cattivi costruiti molto bene.










