LOS ANGELES - "Un 70% Humphrey Bogart, un 30% Bugs Bunny". Così i produttori esecutivi Phil Lord e Christopher Miller, premiati con l'Oscar per 'Spider-Man: Un nuovo universo', hanno descritto in un recente evento a Los Angeles l'ultimo nato nel prolifico universo Marvel. 'Spider-Noir', la nuova serie di otto episodi prodotta da Sony Pictures Television per Prime Video e MGM+, arriva sulla piattaforma il 27 maggio in due versioni identiche ma opposte: una in bianco e nero e una a colori.
"Volevamo un racconto che non si prendesse troppo sul serio", dà ragione a Lord e Miller il creatore Oren Uziel durante una tavola rotonda con la stampa internazionale. "Amo il genere noir perché, anche se può diventare molto oscuro, ha sempre un guizzo di ironia, con ammiccamenti maliziosi e quella perenne scintilla negli occhi del detective protagonista". Uziel cita apertamente 'Il grande sonno', con uno "straordinario" Bogart-Marlowe che "si diverte, gioca con il cappello, scherza", ma anche 'The Thin Man' ('Luomo ombra', del 1935) con il suo "tono leggero, in perfetto equilibrio tra l'intrigo mistery e il sorriso", spiega all'ANSA lo showrunner, già sceneggiatore di '22 Jump Street' e 'The Lost City'.












