di Lorenzo Ottanelli FIRENZE È navigando nel 26esimo canto dell’Inferno di Dante, citando Ulisse, che Stefano Massini presenta la nuova stagione del Teatro della Toscana. E allo stesso tempo il rimando ai naufragi, ai corpi nel Mediterraneo, da cui spesso distogliamo lo sguardo. Ma è proprio ’In alt(r)o mare’, il titolo della stagione 2026/2027, in cui ci si tuffa per essere presenti, per "cercare risposte, mentre ancorati alla terra non le troviamo", racconta il direttore artistico. Una stagione ricchissima che sono in realtà tre stagioni divise per il Teatro della Pergola, per il Nuovo Rifredi Scena Aperta e per il Teatro Era di Pontedera, ma tutte legate da un unico filo conduttore.
Un Teatro della Toscana che torna a produrre, con "un ruolo distintivo e di orgoglio", nelle parole di Massini, fatto di 27 spettacoli prodotti e coprodotti. Tantissimi gli eventi, 90 in totale tra spettacoli, laboratori, talk e proposte per le scuole. E il ritorno alla formazione, grande novità di questa direzione artistica, con la riapertura della Bottega Teatrale di Firenze di Vittorio Gassman, che sarà al Nuovo Rifredi Scena Aperta con otto percorsi formativi.
Ma torna anche la Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo, continuando con la Scuola di Drammaturgia, il progetto nato lo scorso anno come ’Liberamente’ e che sarà alla Pergola, frutto dell’accordo con il Ministero dopo il declassamento da Teatro Nazionale a Teatro di Città. Un programma sterminato, dunque, che vedrà nomi di spicco, tra cui una star di Hollywood come James Franco con il suo ’Desert Films’, che sarà in scena al Saloncino Paolo Poli della Pergola il 6 e il 7 ottobre.








