HomeSienaCronacaMps, Lovaglio traccia la rotta: "Tutte le strade portano a Siena. E nel cda c’è concordia"L’amministratore delegato di Rocca Salimbeni si mette alle spalle le polemiche "Solidità patrimoniale più alta d’Europa. Pronti ai cambiamenti strutturali, ce n’è uno al giorno".L’amministratore delegato di Rocca Salimbeni si mette alle spalle le polemiche "Solidità patrimoniale più alta d’Europa. Pronti ai cambiamenti strutturali, ce n’è uno al giorno".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEra il 14 maggio, una manciata di giorni fa, quando Francesco Gaetano Caltagirone dalle colonne del Corriere della Sera, paventava il pericolo che "in una eventuale fusione tra Bpm e Mps sia Bpm a incorporare Mps e non viceversa, con l’effetto di spostare la sede a Milano...". Nulla di tutto ciò, per l’uomo che per Caltagirone doveva passare la mano "perché non esiste uomo per tutte le stagioni" (in particolare per questa). Perché per l’ad Luigi Lovaglio il futuro di Banca Mps va semmai in direzione opposta per tornare al desiderato punto di partenza: "Mi sento veramente tranquillo nel poter dire che noi siamo ben attrezzati per il futuro. E penso di poter aggiungere che ormai tutte le strade portano a Siena", ha detto ieri al congresso Uilca a Venezia. Magari la citazione sarà una coincidenza (notoriamente tutte le strade porterebbero a Roma...) però l’intreccio è lo stesso altamente evocativo.