"Un risultato così, un 58% al primo turno, con un margine così ampio, mi dice che il lavoro fatto in questi anni è stato visto. Sapere che Voghera ha capito e ha risposto così è una responsabilità enorme. E la sento tutta. Non cambia nulla nel modo in cui lavoreremo, anzi, ci metteremo ancora attenzione, concretezza, lo stesso rispetto per ogni persona che abita questa città. Forse, semmai, con ancora più energia". Paola Garlaschelli (nella foto), fresca di rielezione a sindaco di Voghera, dal momento in cui si è concluso lo spoglio è stata sommersa dai messaggi di congratulazione. "In questi anni abbiamo scelto di non raccontare Voghera – ha aggiunto Garlaschelli –, ma di cambiarla. Ci sono gli importanti investimenti sul territorio ma soprattutto c’è uno stile nuovo. Ora si torna al lavoro perché chi sceglie di fidarsi merita rispetto. Un pensiero anche a chi non ci ha votato. L’impegno che assumo è per tutta Voghera, nessuno escluso". Accanto alla sindaca uscente si sono schierati anche i big della politica locale come l’assessora regionale Elena Lucchini che con la Lega ha trainato la coalizione superando il 22%.
Ottimo anche il risultato personale di Lucchini (1.300 preferenze): "In campagna elettorale abbiamo ascoltato i vogheresi e raccolto istanze preziose. Intendiamo dare risposte concrete alle famiglie, migliorando anche quelle piccole cose che sono mancate". Sul fronte del centrosinistra, il candidato sindaco Marcello Bergonzi Perrone ha ammesso la sconfitta: "Avevamo impostato il messaggio sul cambiamento, mentre l’elettorato è stabile nel preferire il centrodestra".












