HomeFerraraCronacaOmicidio Bergamini, l’Appello. Il pm chiede un aumento di pena: "Ventitré anni per Isabella Internò"Il processo di secondo grado è arrivato alla fase della discussione: "L’imputata mente da trent’anni". L’avvocato della famiglia: "Nessun complotto contro di lei, indagini indirizzate su un ‘suicidio di comodo’".Donato ‘Denis’ BergaminiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNuova udienza, ieri, in Corte d’Appello a Catanzaro, per il processo sulla morte del calciatore argentano Donato ‘Denis’ Bergamini che vede come unica imputata l’ex fidanzata Isabella Internò, condannata in primo grado 16 anni di reclusione. La procura ha chiesto il rigetto dell’istanza d’Appello avanzata dalla difesa dell’imputata nonché una rideterminazione della condanna a 23 anni di reclusione, sollecitando il riconoscimento delle attenuanti generiche in maniera equivalente e non prevalente rispetto alle aggravanti.

Nella sua requisitoria davanti alla Corte, il pm Luca Primicerio ha criticato alcuni aspetti dell’appello proposto dai legali di Internò, i quali, a suo dire, avrebbero frammentato i singoli aspetti ed elementi della vicenda non analizzandoli nel loro insieme. Ripercorrendo le varie fasi e analizzando le versioni dei quasi 200 testimoni del lungo processo di primo grado, Primicerio ha elencato dati scientifici e riscontri tecnici che certificano la tesi dell’omicidio del giovane calciatore del Cosenza, avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Attraverso l’analisi di indagini, perizie e consulenze culminate con la riesumazione del cadavere nel 2017 Primicerio arriva ad affermare come "non vi possa essere tesi alternativa all’omicidio. Denis è stato soffocato e poi sormontato dal camion guidato da Raffaele Pisano quando era già morto o in limine vitae, come confermato da più testi". Quanto al coinvolgimento dell’imputata, il pm non ha dubbi: "Mente da oltre 30 anni parlando di un suicidio che non c’è mai stato. Ha svolto un ruolo di incitamento dei correi contribuendo a programmare l’omicidio di Denis, svolgendo anche il ruolo di adescatrice del ragazzo. Questo è un omicidio volontario con dolo e premeditazione".