Era l’ottobre del 2019 quando Manuela Sangiorgi, prima sindaca del Movimento 5 Stelle a Imola, si dimise dalla sua carica, a soli 15 mesi di distanza dall’elezione a sorpresa. Sono passati più di sette anni e ora Sangiorgi rientra in consiglio comunale con un bagaglio di 386 preferenze (seconda in lista dopo Simone Carapia), tra le fila di Fratelli d’Italia. Il momento giusto per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Sangiorgi, il suo percorso, quantomeno singolare, approda a un lieto fine, vista l’elezione in consiglio. Quali sono le sue sensazioni ora?

"Nel 2018 si verificò la ‘tempesta perfetta’ che mi portò sullo scranno di sindaca. All’epoca, il Movimento 5 Stelle raccoglieva anime diverse: l’avventura finì male, per problematiche sia interne sia esterne che portarono alle mie dimissioni un anno e mezzo dopo, ma la voglia di tornare a fare politica attiva non è mai mancata. Se avessi potuto sarei rimasta fino alla fine del mandato".

Da Movimento 5 Stelle a Fratelli d’Italia è un bel salto, però, l’ammetterà. Come mai questo silenzio lungo quasi 7 anni?

"Provengo da una famiglia di centrodestra e oggi mi riconosco pienamente in questi valori. Mi sono fermata anche per attendere l’esito di tre procedimenti (due civili e uno penale) legati alle dichiarazioni politiche che feci in quel periodo: la giustizia mi ha dato finalmente ragione e questo mi ha dato la spinta definitiva per tornare".