La notizia era nell’aria da tempo. L’incontro tra Fulvio Martusciello ed Edmondo Cirielli di alcune settimane fa a Salerno aveva suggellato la pace tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. E quindi anche la naturale nomina di Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura e oggi consigliere regionale eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, come capo dell’opposizione per succedere al dimissionario Cirielli che ha optato per il seggio da deputato, è andata in discesa. L’ufficializzazione è arrivata ieri. «In queste ore tutti i consiglieri di minoranza hanno depositato le indicazioni per la nomina», l’annuncio del presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi che parla di «un segnale importante» per la designazione unanime che «rafforza tutta l’assemblea e conferisce al Consiglio ancora più centralità».
Campania, Sangiuliano capo dell'opposizione: «Noi aperti alla collaborazione istituzionale»Anche dal governatore Roberto Fico arriva l’augurio di buon lavoro: «Nel rispetto dei diversi ruoli e delle differenti visioni, sono certo che continueremo a lavorare con senso di responsabilità rafforzando un confronto leale e proficuo nell’interesse dei cittadini campani». Così come Manfredi, anche Fico ringrazia l’ex capo dell’opposizione Cirielli «per l’impegno svolto in questi mesi sempre improntato a una costruttiva collaborazione istituzionale». Ora Fratelli d’Italia dovrebbe scegliere il suo nuovo capogruppo, ruolo fino ad ora ricoperto da Sangiuliano a cui tocca, ora, guidare tutta la minoranza. In pole per guidare il gruppo del partito di Giorgia Meloni nell’assise campana ci sarebbe Raffaele Pisacane, al suo secondo mandato da consigliere regionale. Sangiuliano, cosa significa per lei essere capo dell’opposizione?«Assumo questo ruolo con grande senso di responsabilità, consapevole del valore di una sana ed efficace opposizione a garanzia della democrazia. Giuristi e politologi ritengono che l’opposizione sia un elemento irrinunciabile per la democrazia esercitando una funzione di controllo e garanzia. In Gran Bretagna vige il modello Westminster: il leader della minoranza forma l’Her Majesty’s Most Loyal Opposition, che gode di alcune particolari prerogative». Che tipo di opposizione sarà quella che si appresta a guidare? «Come più volte affermato in questi mesi, sarà una opposizione inflessibile ma aperta alla collaborazione istituzionale quando ci sarà la necessità di assumere decisioni nell’interesse dei cittadini della Campania. Mi faccia ringraziare Cirielli, di cui raccolgo il testimone e l’ottimo lavoro che ha svolto. E anche i responsabili regionali della coalizione Iannone (FdI), Martusciello (Fi), Zinzi (Lega) e i capigruppo Pelliccia (Fi), Grimaldi (Lega), Odierna (Cirielli presidente) e tutti i consiglieri dell’opposizione per l’attestato di fiducia e stima. Grazie anche a Fico e Manfredi per gli auguri di buon lavoro che mi hanno rivolto». L’unanimità che ha portato alla sua elezione è un segnale di ritrovata unità del centrodestra?«In Campania, dove da troppo tempo il governo è nelle mani del medesimo schieramento politico, abbiamo l’urgente necessità di costruire un’alternativa che sia credibile partendo da quei valori comuni che uniscono la nostra coalizione. Il centrodestra, nato da una felice intuizione di Silvio Berlusconi, è insieme da oltre trent’anni perché fondato su visioni ideali di libertà e sviluppo». Ieri ha guidato la delegazione di consiglieri regionali di Fratelli d’Italia in visita al Ruggi di Salerno. Avete in mente altre ispezioni nelle strutture sanitarie campane?«Quella del Ruggi è stata la prima ispezione, visiteremo tutti gli ospedali della Campania. Siamo stati accolti molto bene dal personale. Vogliamo ascoltare quelle che sono le esigenze dei singoli presidi, abbiamo una eccellente classe medica e paramedica che fa il suo dovere, ci sono evidenti carenze organizzative e una politica invasiva. Si deve diventare primari solo per meriti scientifici e non per appartenenze». Come opposizione avete chiesto l’istituzione di due commissioni d’inchiesta: una sulla dispersione scolastica e un’altra sul monitoraggio del Pnrr. Con quest’ultima commissione ci sono aspetti particolare su cui volete vigilare?«Quello del Pnrr è stato un enorme stanziamento anche in Campania, ne so qualcosa come ex ministro della cultura. Vogliamo capire a che punto sono le opere, se si sono concluse o ci sono difficoltà operative».








