Il 30 giugno la scadenza per finire i lavori finanziati. Negli istituti non ancora completati 5 progetti su 6
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C'è una data che pesa come una spada di Damocle sul Comune: 30 giugno. É la scadenza entro cui vanno tassativamente conclusi gli interventi legati alle risorse del Pnrr. Ad oggi non è ancora chiaro come verranno eventualmente gestiti i progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che non dovessero stati ancora completati e già due mesi fa il Ministero dei Trasporti ha lanciato un alert a Milano - che è dovuta correre ai ripari - sul caso della metrotranvia 7. Il sindaco aveva inaugurato il primo tratto e rinviato all'inverno l'esecuzione del raccordo. Il Ministero ha chiarito che l'assenza del collegamento diretto tra nuova tratta e linea già esistente avrebbe comportato la decadenza dell'intero finanziamento, circa 70 milioni. Il Comune stoppato il servizio avviato velocemente i lavori. E da Roma stanno seguendo con attenzione (mista ad allarme) lo stato di attuazione di sei interventi di edilizia scolastica, finanziati per un importo Pnrr pari a 58,6 milioni (per la precisione 56 più 2,6 milioni del Foi, il Fondo opere indifferibili destinato a coprire eventuali aumenti di costo). Già nel 2024 il Comune ha rinunciato a un intervento che risultava già finanziato, il restauro conservativo e il miglioramento sismico della scuola primaria Rodari di via Bottelli, nel Municipio 2, per un importo stimato di 9,5 milioni. E dall'ultimo aggiornamento (al 17 maggio) dei dati inseriti nella piattaforma ReGis, il sistema informativo unico sviluppato dalla Ragioneria dello Stato per monitorare i progetti finanziati dal Pnrr) aggiornato al 17 maggio, emergono ritardi attuativi consistenti e diffusi sulla quasi totalità degli interventi, anche alla luce della scadenza circa un mese. Intanto, sotto il profilo finanziario i dati ReGis certificano pagamenti effettuati complessivamente per soli 15,1 milioni. Il Comune ha richiesto trasferimenti intermedi solo il progetto di demolizione, bonifica e ricostruzione della scuola secondaria di primo grado di viale Sarca, per un importo pari a 4,5 milioni (il 40% del finanziamento concesso). E dei sei interventi, che comprendono ad esempio la demolizione e realizzazione di una nuova scuola in via Pizzigoni (per 19 milioni, dieci del Pnrr) o di una scuola dell'infanzia in via Reni (4,8 milioni Pnrr) solo il risanamento del centro cucine e del refettorio per la scuola elementare di via Anselmo Da Baggio è ad oggi concluso. In ritardo tre interventi di messa in sicurezza e due su asili. I ritardi in molti casi sarebbero dovuti a elevati livelli di inquinamento dell'area, comportano opere di bonifica preventiva che non erano stati evidentemente valutati in maniera chiara e approfondita a priori e in fase progettuale.












