HomeLeccoCronacaTreni in balìa dei maranza: "Si comportano da padroni. E mostrano i tirapugni"Una ragazza racconta il viaggio da incubo di ritorno dalla Valtellina. E resta una domanda condivisa: possibile non ci sia alcun controllo?.Molti viaggiatori che siano turisti o pendolari denunciano le condizioni di pericolo che si trovano ad affrontare viaggiando sui treniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Un viaggio sconvolgente", in vagoni tanto strapieni da non riuscire non solo a sedersi ma neppure a muoversi, e soprattutto in ostaggio di maranza arroganti, senza poter fiatare per rimproverarli per la paura di ritorsioni o di essere picchiati, oltre che insultati. È l’altra faccia della medaglia dell’overtourism sul lago di Como: un lato solitamente nascosto rispetto alle foto da sogno postate sui social o alle recensioni stellate in Rete, che però ora comincia a essere raccontato dagli stessi turisti, stanchi di sborsare cifre magari importanti per un’esperienza che dovrebbe essere indimenticabile ma che invece si trasforma in un incubo, se non in puro terrore a causa di una ventina di ragazzini fuori controllo.

"Sono reduce da un viaggio in treno che definirei sconvolgente – testimonia Francesca Carnevali, di Milano, che l’altro giorno ha preso il treno per tornare a casa dopo un weekend in Valtellina – A Varenna salgono nel vagone dove mi trovavo, peraltro già strapieno, venti ragazzi e ragazze stranieri che si impossessano della carrozza nel vero senso della parola".