CORNUDA - Sassate e bottigliate in stazione a Cornuda: il terrore viaggia fra i pendolari. La serata di lunedì ha offerto a coloro che erano seduti sul treno in arrivo da Padova e diretto a Belluno, dopo aver fatto scalo a Cornuda alle 21,07, una testimonianza lampante dei problemi che anche nei piccoli paesi sono ormai all'ordine del giorno. Nelle stazioni e non solo.
A raccontare una scena da Bronx è stato P.R., un docente della zona, che, sceso a Cornuda, ha vissuto in diretta l'episodio. «Tutto è cominciato in treno -racconta- dove due nordafricani hanno dato dimostrazione, già durante il viaggio, di essere visibilmente alterati. Parlavano da soli, pronunciando frasi sconclusionate e incomprensibili. Uno di loro si è persino acceso una sigaretta all'interno del vagone riempiendo tutto di fumo».
E prosegue. «La ragazza che era con me era spaventatissima: doveva proseguire verso Belluno e la terrorizzava il fatto di trovarsi in un treno pressoché deserto da sola con i due tipi. Per questo ero determinato a salire con lei verso le successive fermate». Ciò però non è stato necessario, per il fatto che, quando il treno si è fermato a Cornuda, anche i due soggetti sono scesi. E qui in mezzo ai passanti è cominciata la seconda parte della vicenda, legata con ogni probabilità a un regolamento di conti. «Probabilmente ad attendere i due tipo c'erano due connazionali -prosegue il prof- e una volta a terra gli uni e gli altri hanno cominciato a tirare i grossi sassi, quelli che si trovano sui binari. E' stata anche lanciata e rotta una bottiglia. Il tutto in mezzo ai passanti, assolutamente terrorizzati. Per carità, nessuno si è fatto male, ma la scena è stata impressionante. Io, dopo essermi allontanato di una cinquantina di metri, ho subito chiamato i carabinieri che mi hanno detto che sarebbero passati». Ovviamente, però, non è facile cogliere l'esatto momento in cui i problemi di ordine pubblico si materializzano.







