Genova – Non c’è pace per chi lavora e viaggia sui treni regionali, soprattutto di sera (vi abbiamo raccontato poche ore fa di un altro episodio inquetante a Genova Principe). Giovedì sera, l’ennesimo episodio. Ingredienti un balordo (italiano) in stato di alterazione, un capotreno, un milite della Croce Bianca e poi una pattuglia dei carabinieri. L’emergenza è partita quando il balordo, a domanda dei biglietto a Sampierdarena (il treno era diretto a Savona, erano le 21), ha risposto inveendo contro il controllore e alcuni passeggeri. Non solo, ha iniziato a scalciare e minacciare di morte. A dare manforte al capotreno è intervenuto per fortuna un milite in divisa che stava andando a Savona per il turno notturno alla Bianca. I due, con fatica, hanno tenuto a bada il tizio che urlava “ho fatto 20 anni di galera, chiedete a Voltri chi sono, appena sceso di qui vi ammazzo”. Il controllore ha chiamato le forze dell’ordine e fatto sgomberare il vagone dagli altri passeggeri spaventatissimi. Sono stati minuti di terrore.
La stazione ferroviaria di Sestri Ponente
Quando il treno è arrivato a Sestri Ponente c’era previsto un rendez-vous con le forze dell’ordine ma è iniziato un altro cinema. Il tizio era infatti fermo sul binario guardato a vista dai due ma i quattro carabinieri intervenuti dall’Aurelia, col lampeggiante, avrebbero dovuto attraversare i binari per raggiungerlo e bloccarlo. Hanno avuto una titubanza, poi si sono diretti nel sottopasso per evitare rischi visto che stava arrivando un altro treno. Il balordo ha approfittato di quel momento favorevole per spiccare un salto, superare i binari e tentare la fuga sulla via Aurelia. Nell’operazione si è fatto male a un ginocchio e zoppicava. E’ stato così facile per i militari raggiungerlo poco dopo. Il treno è quindi ripartito col controllore che, rimasto freddo e molto professionale per tutto il tempo (la disavventura, in tutto, è durata almeno 15-20 minuti dalla prima richiesta del biglietto all’epilogo), al telefono ha spiegato ai carabinieri i dettagli dell’episodio, delle minacce e dei danni. Poi si è sfogato con i passeggeri rimasti sul treno spaventati ma al tempo stesso rassicurati dalla sua prova di calma e determinazione. «Non avete idea di quanto spesso succeda alla sera su questi treni regionali – gli ha raccontato – Sale di tutto sui treni di sera e siamo indifesi, sia noi che i passeggeri normali che pagano il biglietto e si possono trovare in queste situazioni. Due sere fa alla stazione di Principe un altro balordo ha rapinato due persone e poi è fuggito. Quella dei treni è un’emergenza quotidiana e bisognerà prenderne atto e intervenire».







