HomeBergamoCronacaCognati e professionisti raggirano imprenditoreUn imprenditore in condizioni di fragilità cognitiva circuìto da chi avrebbe dovuto dargli una mano: tre familiari e tre...La scoperta della circonvenzione è stata effettuata dalla Gdf di Brescia che ha dato esecuzione al sequestro d’urgenza del denaro con gli agenti della Questura di BergamoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn imprenditore in condizioni di fragilità cognitiva circuìto da chi avrebbe dovuto dargli una mano: tre familiari e tre professionisti, uno in qualità di amministratore di sostegno, che gli avrebbero sottratto complessivamente 14 milioni, con l’obiettivo di scalzarlo dall’azienda di sua proprietà. È quanto hanno scoperto i Finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Brescia, che nelle scorse ore insieme ai colleghi della Questura di Bergamo hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza pari a un valore appunto di 14 milioni.

Le indagini, coordinate dalla procura di Busto Arsizio competente per il luogo di commissione dei reati ipotizzati, sono state avviate in seguito alla denuncia dei nipoti della vittima, un anziano imprenditore di macchinari tessili con problemi di salute. Ai suoi danni sarebbe stata posta in essere una frode studiata a tavolino, attuata approfittando delle condizioni di debolezza del malcapitato. Il piano prevedeva appunto un po’ alla volta l’estromissione dell’ottantenne di Brembate (Bergamo) dalla gestione della sua società che poi – stando ai riscontri investigativi – è stata cannibalizzata con sottrazioni di patrimonio. I loschi manovratori, ai quali è già stata notificata la conclusione delle indagini, sono un commercialista e due avvocati, uno dei quali peraltro avrebbe dovuto curare gli interessi dell’imprenditore in qualità di amministratore di sostegno, e tre cognati che cercavano dal 2019 di insinuarsi nella compagine aziendale.