A processo un 63enne ex barelliere dell’ospedale. Dieci famiglie raggirate. La Finanza: "Evasore totale"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa casa dei sogni è sul telefonino. Una strisciata sullo schermo e si dischiude la tua vita. Un sogno, appunto: da un rudere, gemma una villa. O magari precipiti nell’incubo: quello che è successo a dieci famiglie forlivesi. Che hanno pagato centinaia di migliaia di euro per delle abitazioni fantasma. Da un rudere, una devastazione. Finanziaria e psicologica. Un incubo.

Ora c’è un processo alle porte. Primo round, 17 luglio. Si chiama udienza predibattimentale. Nella quale il giudice, Andrea Priore, dovrà decidere se proseguire il dibattimento e che in che modo farlo. L’imputato è Dervis Tassi, 63 anni, ex barelliere all’ospedale di Vecchiazzano, poi trasformato presunto "mediatore immobiliare". Tassi è imputato per truffa. Stando alla visione accusatoria della procura di Forlì – pm Susanna Leonarduzzi – Tassi avrebbe confezionato i sogni annunciando "una casa nuova chiavi in mano".

Ma poi quel pacco che regalava chimere sarebbe stato solo un pacco e basta. Una truffa, per la legge. E pure secondo le indagini della Guardia di Finanza del comando provinciale di piazza Dante. Stando alle conclusioni dei detective delle fiamme gialle, Tassi "operava, senza essere iscritto presso la Camera di Commercio, svolgendo l’attività di intermediazione immobiliare per conto di nessuna agenzia immobiliare...". Gli inquirenti qualificano Tassi come "mediatore abusivo... che ha operato con modalità sistematica tra febbraio 2021 e aprile 2026, promuovendo la propria attività anche attraverso i social network con annunci di vendita e locazione di immobili, contattando potenziali clienti attraverso piattaforme e applicazioni di messaggistica...". Una strisciata di telefonino e la casa ideale germogliava d’incanto. Le vittime hanno acquistato (da venditori ignari) ruderi da ristrutturare (con somme tra i 150mila e i 200mila euro) e una volta rogitato (e dopo avere elargito a Tassi la percentuale d’intermediazione) accoglievano le promesse dell’uomo: con rendering creati sul web, il 63enne gli prospettava come sarebbe stata l’abitazione del futuro, fatta e finita. Chiavi in mano. Dagli infissi alle piastrelle del bagno. In certi casi Tassi avrebbe incassato dai privati tra i 30 e i 40mila euro. "Poi si dileguava...". E le case restavano ruderi.