HomeBresciaCronacaPesca all’agone in gara con il siluroSul calendario è il 15 maggio l’apertura della pesca al persico. Eppure nelle acque del Sebino per i pescatori...Sul calendario è il 15 maggio l’apertura della pesca al persico. Eppure nelle acque del Sebino per i pescatori...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSul calendario è il 15 maggio l’apertura della pesca al persico. Eppure nelle acque del Sebino per i pescatori di professione la priorità assoluta oggi si chiama contenimento: una vera e propria mobilitazione contro il pesce siluro, predatore alloctono che minaccia l’ecosistema locale e la sopravvivenza degli agoni. Il tempismo non è casuale. In questo periodo dell’anno gli agoni, le celebri sardine di lago da cui nasce la tradizionale sarda essiccata, presidio Slow Food, iniziano la frega e si avvicinano alle rive e alle acque basse, diventando vulnerabili. Diventando vittime dei siluri che hanno imparato a ricalcarne i ritmi, pur essendo specie da fondale. Da qui la scelta dei pescatori di posticipare il persico per concentrare le reti sulla specie infestante, salvaguardando l’oro del lago.

Se la fauna subisce le tensioni della catena alimentare, la flora lacustre non rende la vita facile ai professionisti. In questi giorni si registra infatti una parziale battuta d’arresto per la pesca del coregone. La causa è un fenomeno del tutto naturale ma insidioso: il riscaldamento stagionale delle acque sta provocando la decomposizione delle alghe sul fondo.