Sanità digitale ferma, fascicolo sanitario elettronico usato solo dall’1% dei marchigiani negli ultimi 90 giorni. E mentre dalle opposizioni piovono accuse di ritardi, fondi Pnrr poco chiari e servizi ancora incompleti, esplode anche il caso del maxi concorso infermieri: 2.169 idonei in graduatoria ma appena cinque assunzioni previste per l’Ast Pesaro Urbino. A portare il caso in Consiglio regionale sono state la consigliera Pd Micaela Vitri e la capogruppo M5S Marta Ruggeri, che hanno attaccato la giunta guidata da Francesco Acquaroli sullo stato del Fascicolo sanitario elettronico 2.0.
Secondo Vitri, nonostante oltre 14 milioni di euro stanziati dal Pnrr per le Marche, il sistema sarebbe ancora lontano da un utilizzo reale da parte dei cittadini. La consigliera Pd parla di una regione "indietro di 5 anni rispetto all’Emilia Romagna dove ognuno ha tutti i propri dati sanitari in un fascicolo digitale, che qualunque medico può vedere con un clic: dai vaccini a terapie e interventi chirurgici". Sulla stessa linea Ruggeri, che parla di "Marche fanalino di coda" e accusa la giunta di aver evitato risposte precise in Aula sul rispetto delle scadenze del cronoprogramma nazionale del Fse 2.0. "La Regione Marche ha realmente completato l’implementazione del fascicolo sanitario elettronico prevista dal Pnrr oppure no?", attacca la capogruppo pentastellata.







