Generali sceglie un nuovo nome per Europ Assistance e Geb e nel giorno dell’annuncio del brand, Redion, il gruppo triestino colloca un bond da 750 milioni di euro sul mercato da cui riceve una risposta pronta. La compagnia assicurativa viaggi numero due al mondo in mano al Leone da 60 anni e Generali Employee Benefits (Geb), da poco diventata leader nel welfare aziendale grazie all’acquisizione di Swiss Life Network, operavano in realtà da tre anni come piattaforma globale Care già integrata. Ora che sono state ribattezzate le due aree di competenza avranno in tutti i mercati un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’intelligenza artificiale e uno standard uguale in ambito tecnologico e operativo.

Con oltre 12.000 dipendenti, attività in più di 190 Paesi e 5,8 miliardi di ricavi registrati nel 2025, Redion avrà ancora nelle nuovi vesti di group ceo, Antoine Parisi, attuale ceo di Generali Care Hub. "Redion – spiega Giulio Terzariol, il deputy ceo del gruppo Generali – è l’espressione di ciò che Generali Care è già diventata: una piattaforma globale e integrata, pensata per offrire un’assistenza completa. Pienamente in linea con la nostra strategia ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e con la nostra ambizione di essere leader nella protezione, nella salute e negli infortuni, Redion rappresenta uno standard di assistenza semplice, riunendo competenze complementari in prevenzione, assicurazione e assistenza in un’unica proposta globale e senza soluzione di continuità".