Un percorso avviato nel mese di giugno del 2023 e arrivato a compimento solo di recente definisce una delle principali operazioni industriali di Generali degli ultimi anni. L’integrazione di Liberty Seguros rappresenta il punto di arrivo di un processo costruito progressivamente, che ha cambiato radicalmente la presenza del gruppo triestino in Spagna e Portogallo, aprendo al tempo stesso l’accesso a nuovi mercati europei. Jaime Anchústegui, chief Insurance M&A and Strategic
Joint Ventures officer del Gruppo Generali A ricostruire le origini e lo sviluppo dell’operazione è Jaime Anchústegui, chief Insurance M&A and Strategic Joint Ventures officer del gruppo Generali, che ha seguito la transazione fin dalle fasi iniziali. «È stato un grande successo, penso che sia stato il risultato di un sogno», afferma. Un sogno che, come spiega, ha preso forma attraverso un lavoro lungo e articolato, iniziato tra il 2022 e il 2023, quando diverse persone all’interno del gruppo hanno iniziato ad analizzare la possibilità di acquisire Liberty Seguros. Un’analisi che ha coinvolto le unità di business di Portogallo e Spagna, insieme con la direzione centrale e che ha portato a individuare nell’operazione un’opportunità significativa per Generali. Secondo Anchústegui, fin dalle prime analisi è emersa una forte complementarità tra le attività di Liberty Mutual e quelle del gruppo già presenti nella Penisola iberica. Liberty, osserva, offriva un insieme di elementi ritenuti coerenti con le esigenze di sviluppo di Generali: un canale di bancassicurazione strutturato, un canale diretto che il gruppo non aveva in origine, una presenza consolidata nelle grandi città di Spagna e Portogallo e, soprattutto, una rete di broker e un portafoglio considerati pienamente integrabili con quelli esistenti. L’acquisizione delle attività europee da Liberty Mutual, per un valore di 2,3 miliardi di euro, è stata solo il punto di partenza di un complesso processo di integrazione che ha portato, con il completamento dell’integrazione legale, alla creazione di una singola società: Generali España de Seguros y Reaseguros. La nuova realtà ha consentito la realizzazione di un approccio omnichannel, con una visione unica del cliente, elemento che Anchústegui considera centrale per il futuro del gruppo e per il rafforzamento del modello di relazione con la clientela. Dal punto di vista industriale, l’operazione ha consentito di raggiungere, secondo il manager, il 100% degli obiettivi definiti all’inizio del progetto. Generali ha raggiunto infatti la quarta posizione nel business danni in Spagna e consolidato la seconda posizione, sempre nel business danni, in Portogallo. L’integrazione ha permesso inoltre di incorporare competenze tecniche in ambiti come la selezione dei clienti, il pricing e il servizio, rafforzando la competitività complessiva della compagnia nei due mercati. Il processo di integrazione, avviato come detto nel 2023, viene descritto da Anchústegui come fortemente tecnologico: «Le compagnie assicurative nel futuro saranno sempre più aziende tecnologiche capaci di offrire servizi e prodotti evoluti ai nostri clienti». Accanto alla dimensione tecnica, resta centrale il ruolo delle persone. «Le persone sono assolutamente fondamentali per noi», ribadisce, ricordando che sono loro a offrire il servizio, assistere i clienti e spiegare i prodotti. In questo quadro, l’integrazione dei portafogli è andata di pari passo con quella delle persone provenienti da Liberty all’interno di Generali. Un lavoro che, secondo quanto riferito, si è svolto senza perdita di polizze, senza creare problemi per i clienti e senza tensioni sul mercato. «È stato assolutamente un percorso di successo», assicura Anchústegui, sottolineando come l’operazione abbia consentito di mantenere continuità operativa durante tutte le fasi dell’integrazione. Guardando ai risultati attesi, il gruppo indica per il 2025 un miglioramento delle performance operative: in Spagna una crescita stimata intorno al 40% rispetto alla piattaforma precedente e in Portogallo un incremento stimato di circa il 15%. Dati che confermano il peso strategico dell’area iberica, indicata come centrale per lo sviluppo futuro del gruppo, con l’obiettivo di proseguire lungo una traiettoria di crescita e di rafforzamento della posizione di mercato. Carlos Escudero Segura, country manager della business unit











