L'indagine a carico dell'ex premier parte da una compagnia aerea low cost e arriva fino in Venezuela. Con ramificazioni fino in Cina. E fa tremare il governo di Madrid

Gioielli per un valore tra i due e i tre milioni di euro. Collane, bracciali di smeraldi, zaffiri. E un girocollo con 14 rubini. Oltre a orologi Omega e Longines. È il tesoro di José Luis Rodriguez Zapatero, l’ex premier spagnolo (2004-2011), oggi inquisito in Spagna per organizzazione criminale, falso e traffico di influenze. Nel mirino c’è Plus Ultra, compagnia aerea low cost che secondo gli inquirenti iberici avrebbe usato illecitamente i fondi per il suo salvataggio durante la pandemia. Il giudice istruttore José Luis Calama lavora su un dossier dell’Unità per i reati economici della polizia.

Secondo l’accusa il premier spagnolo degli anni 10 sarebbe al vertice di un network che dalla Spagna arriva fino al Veezuela. E ha ricevuto da varie società 2,6 milioni di euro. Oltre al tesoro. Fatto da orecchini, collane, bracciali, orologi. Dovrà chiarirne la provenienza. La sua segretaria ha detto che alcuni gioielli erano «eredità della moglie o regali di viaggio». Zapatero ha promosso da premier una legislazione avanzata sui diritti civili in Spagna, diventando un simbolo per il mondo Lgbtqia+. Poi si è speso con Nicolàs Maduro per una transizione democratica in Venezuela. E secondo El Confidencial proprio a Caracas era pronto a fuggire. Quando il suo nome ha iniziato a girare negli ambienti giudiziari ha acquistato un biglietto aereo per Santo Domingo, da dove avrebbe proseguito con un aereo privato fino alla capitale venezuelana.