L'ex premier socialista Jos Luis Rodriguez Zapatero accusato di essere al «vertice» di una presunta «struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze», finalizzata a ottenere «benefici economici» soprattutto in favore della compagnia aerea Plus Ultra, oggetto di un salvataggio finanziario con un prestito pubblico da 53 milioni di euro, durante la pandemia nel 2021.
Ma anche di presunti rapporti opachi con il Venezuela. Secondo la stampa spagnola aveva comprato in fretta e furia un biglietto aereo per Santo Domingo, da lì avrebbe proseguito con un velivolo privato fino a Caracas. Zapatero è al centro di un ciclone giudiziario che imbarazza il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez, da ieri a Roma per una visita di due giorni che culminerà oggi con un'udienza privata con papa Leone XIV e un incontro con il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin. Sanchez continua a difendere il suo predecessore, mentre in Spagna cresce la pressione sull'esecutivo progressista: «Più che mai abbiamo bisogno di cittadini responsabili, pronti ad agire e a servire il Paese per uscire da questa situazione insostenibile», ha dichiarato l'ex premier conservatore José Maria Aznar.La perquisizione La polizia spagnola, nella perquisizione effettuata martedì della scorsa settimana nell'ufficio e a casa di Zapatero, ha sequestrato gioielli, orologi di lusso e documenti, nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato per il salvataggio della compagnia Plus Ultra.Gli agenti hanno trovato in una cassaforte del suo studio 103 oggetti di lusso: 41 paia di orecchini, 15 collane, 11 bracciali, 8 orologi e una ventina di accessori. Il valore stimato sarebbe compreso tra i 2 e i 3 milioni di euro.Tra gli oggetti sequestrati spiccano parure di smeraldi e zaffiri, anelli di diamanti e una gargantilla con 14 rubini di altissima qualità. Durante il blitz dell'operazione "Tibet" era presente la segretaria dell'ex premier, Geltrudis Alcazar, che ha dichiarato agli investigatori che la cassaforte proveniva dall'abitazione familiare e il contenuto era «parte dell'eredità di Sonsoles Espinosa», la consorte del leader socialista, e «parte ricevuta durante viaggi ufficiali e privati», secondo quanto riferito dai media iberici.Il quotidiano El Mundo segnala che alcuni gioielli coinciderebbero con quelli mostrati pubblicamente dalla moglie di Zapatero in eventi ufficiali. Gli agenti hanno inoltre sequestrato una cartella denominata "Analisis Relevante", come una delle società sotto la lente dell'inchiesta, e agende intestate "Presidente Zapatero dal 2020 al 2025", oltre ad hard disk e chiavette usb.L'interrogatorio Il giudice dell'Audiencia Nacional José Luis Calama ha accolto la richiesta della difesa dell'ex premier socialista di rinviare il suo interrogatorio, inizialmente fissato al 2 giugno, posticipandolo al 17 e 18 giugno prossimi.Nel provvedimento, il magistrato ha accolto le argomentazioni del legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, di avere più tempo per esaminare il fascicolo giudiziario, composto da migliaia di documenti, rapporti fiscali e informative della polizia.Secondo il giudice istruttore Calama, l'ex premier sarebbe al «vertice» di una presunta «struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze», finalizzata a ottenere «benefici economici» attraverso mediazioni presso istituzioni pubbliche, soprattutto in favore della compagnia aerea Plus Ultra.Dopo l'iscrizione nel registro degli indagati, il giudice ha revocato il segreto istruttorio sull'inchiesta, coordinata dalla procura anticorruzione e dell'unità speciale della polizia economico-finanziaria Udef. L'ex premier - in carica fra il 2004 e il 2011 e con un ruolo attivo nei tentativi di mediazione fra governo chavista ed opposizione in Venezuela - e persone a lui vicine avrebbero ricevuto in modo irregolare 1,9 milioni di euro in presunti pagamenti illeciti di commissioni.Zapatero ha respinto tutte le accuse in un video messaggio diffuso dopo la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati. «Tutta la mia attività pubblica e privata si è sempre svolta nel rispetto assoluto della legalità», ha dichiarato negando di aver avuto società o partecipazioni economiche in Spagna o all'estero.












