Prosegue in Spagna l'inchiesta sul caso Plus Ultras, la compagnia aerea spagnola salvata finanziariamente con un prestito pubblico da 53 milioni di euro durante la pandemia nel 2021. La polizia ha sequestrato gioielli, orologi di lusso e documenti nello studio dell'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero, indagato per traffico di influenze, organizzazione criminale e falso, per presunti pagamenti illeciti di commissioni relativi al salvataggio della compagnia, effettuato attraverso la società di partecipazioni statali spagnola Sepi. Secondo il verbale della polizia, nel corso della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto in una cassaforte 103 oggetti di lusso: 41 paia di orecchini, 15 collane, 11 bracciali, 8 orologi e una ventina di accessori. L'ex premier, in carica dal 2004 al 2011, ha negato “categoricamente” qualsiasi coinvolgimento nella vicenda.
La perquisizione nell'ufficio di Zapatero
Come ha riferito agli investigatori la segretaria dell'ex premier, Geltrudis Alcazar, citata da alcuni media iberici, la cassaforte “proveniva dall'abitazione familiare” e il contenuto “era parte dell'eredità di Sonsoles Espinosa", la consorte dell'ex premier, e "parte ricevuta durante viaggi ufficiali e privati". Come ha precisato lo stesso quotidiano spagnolo, alcuni gioielli coinciderebbero con quelli mostrati pubblicamente dalla moglie dell'ex capo di governo in eventi ufficiali. Gli agenti hanno inoltre sequestrato documentazione cartacea, una cartella denominata “Analisis Relevante”, come una delle società sotto la lente dell'inchiesta, e agende intestate “Presidente Zapatero” dal 2020 al 2025, oltre ad hard disk e chiavette Usb.













