HomeCronaca27 maggio 1923, nasce Don Milani. Il prete scomodo che divenne maestroAll’indomani della marcia di Barbiana, Antonio Foti Valente, Agostino Burberi e Alfonso Pagani affidano un messaggio al nostro giornale: “In questi 100 e più anni, nonostante il mondo sia cambiato, le sue parole ancora scuotono le coscienze”Don Lorenzo MilaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 27 maggio 2026 – Il 27 maggio del 1923 nasceva a Firenze Don Milani. Sembrava fossero l'arte e la pittura il suo destino, di famiglia agiata e colta, col padre docente universitario, ma poi, attorno ai vent'anni, visse una trasformazione interiore che lo portò in seminario e a essere ordinato sacerdote nel 1947. Ben presto entrò in contrasto con la Chiesa di allora, per cui nel 1954 venne 'esiliato' nel paesino di Barbiana, nel Mugello, dove mise in pratica e teorizzò il suo insegnamento rivoluzionario, accogliendo i figli di contadini e pastori e dando spazio alle diversità, insegnando il valore innanzitutto dell'umanità e della parola, strumento di coscienza, emancipazione, ragione.
Don Milani morì a 44 anni il 26 giugno 1967 di un linfoma maligno e, sul letto della sua agonia, correggeva coi ragazzi, pregandoli di togliere il suo nome come autore a quella 'Lettera a una professoressa' che di lì a poco sarebbe divenuta un punto di riferimento tra studenti e intellettuali (a cominciare da un entusiasta Pier Paolo Pasolini), e avrebbe dato fama internazionale a lui e Barbiana. "Oggi sono 103 anni dal 27 maggio 1923 in cui Don Lorenzo Milani nacque a Firenze - scrivono Antonio Foti Valente, presidente Istituzione don Milani di Vicchio; Agostino Burberi, presidente Fondazione don Lorenzo Milani Barbiana; Alfonso Pagani, presidente Associazione Gruppo di volontariato don Milani di Calenzano -. Sabato scorso, nell’occasione della XXV Marcia di Barbiana, come tutti gli anni, si è tornati a Barbiana per ricordare i suoi insegnamenti, le sue parole che ancora scuotono le coscienze.







