ROVEREDO IN PIANO - La futura intitolazione a Giulio Regeni della scuola secondaria di primo grado di Roveredo in Piano sta diventando un tema che intreccia educazione civica, identità territoriale e partecipazione democratica. Una vicenda nata all’interno dell’istituto comprensivo “G. Cadelli” e approdata anche in consiglio comunale, dove l’intera assemblea ha votato all’unanimità un ordine del giorno per chiedere un maggiore coinvolgimento del territorio nella scelta del nome da attribuire al plesso scolastico, oggi ancora privo di denominazione ufficiale.
Tutto parte da un progetto didattico promosso dai docenti nell’ambito dell’educazione civica. Gli studenti della scuola media sono stati coinvolti in un percorso di ricerca e approfondimento culminato nell’individuazione di quattro figure simboliche da sottoporre a votazione: Giulio Regeni, Tina Anselmi, Tina Merlin e Tina Modotti. L’iniziativa ha previsto anche la costituzione di un vero e proprio seggio elettorale e lo svolgimento delle operazioni di scrutinio. Parallelamente, però, l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno aprire una riflessione più ampia sul significato dell’intitolazione di una scuola. Nell’ordine del giorno approvato il 20 aprile dal consiglio comunale si sottolinea che attribuire un nome a un edificio scolastico «segna l’identità di una comunità per i decenni a venire» e dovrebbe quindi «favorire il massimo legame possibile fra l’istituzione scolastica e il territorio di Roveredo in Piano». Per questo motivo i consiglieri hanno impegnato sindaco e giunta a proporre alla dirigenza scolastica un’integrazione del percorso, con l’obiettivo di individuare anche figure legate alla storia locale da inserire nella rosa dei candidati. L’idea era quella di valorizzare le radici del paese e rafforzare il legame tra scuola e comunità, eventualmente coinvolgendo anche associazioni e cittadinanza. Il sindaco Paolo Nadal ha quindi scritto ufficialmente alla dirigente scolastica Stefania Mamprin, ai membri del consiglio d’istituto e al corpo docente, definendo «estremamente lodevole» l’iniziativa avviata dalla scuola. Nella lettera il primo cittadino evidenziava come la scelta potesse orientarsi verso «figure illustri che hanno dato lustro al nostro Comune» oppure verso elementi identitari capaci di rappresentare l’essenza di Roveredo, «sul solco del felice esempio della scuola dell’infanzia Il Rovere». La risposta dell’istituto comprensivo è arrivata il 19 maggio. La dirigente Mamprin ha comunicato che il nome individuato dagli studenti attraverso il percorso partecipativo è quello di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso in Egitto nel 2016. La proposta dovrà ora passare al vaglio degli organi collegiali della scuola e successivamente essere trasmessa all’Ufficio scolastico territoriale di Pordenone, competente per il provvedimento finale.












