Il Politecnico ha aderito all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo per ricordare Giulio Regeni e riaffermare il valore della libertà di studio, della ricerca e del pensiero critico.L’iniziativa, che ha coinvolto 76 atenei italiani e oltre 15 mila partecipanti in un programma diffuso di incontri e proiezioni, è stata sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni. Nell’ambito del progetto, il 21 maggio è stato proiettato in Aula Magna il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti e prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni.L’evento è stato organizzato dalla Consulta Giovani, organo para-statutario dell’Ateneo nato nel 2025 con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle nuove generazioni della comunità accademica e promuovere la partecipazione attiva di ricercatrici e ricercatori alla definizione delle strategie per il futuro dell’Università.Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Vicerettore per la Società, la Comunità e per l’Attuazione del programma Stefano Sacchi, seguiti dal video-messaggio della famiglia Regeni. La proiezione del documentario ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sulla vicenda di Giulio Regeni, scomparso al Cairo nel gennaio 2016 mentre conduceva uno studio sui sindacati indipendenti egiziani. Attraverso le testimonianze dei familiari, dell’avvocata Alessandra Ballerini e dei protagonisti della lunga battaglia giudiziaria seguita alla sua scomparsa, il film ripercorre la vicenda del giovane ricercatore italiano, ricostruendo il contesto del sequestro, delle torture e dell’omicidio al Cairo, oltre al percorso di verità e giustizia portato avanti in questi anni dalla famiglia.Al termine della proiezione si è svolto un dibattito moderato dal giornalista Maurizio Gelatti, che ha visto gli interventi di Maria Ferrara, Presidente della Consulta Giovani, Davide Angelini, Vice Coordinatore dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, e Roberta Ricucci, Professoressa Ordinaria di Sociologia delle migrazioni e referente SAR dell’Università di Torino. Il confronto ha approfondito il tema della libertà di ricerca e della responsabilità delle istituzioni accademiche nel promuovere e tutelare il lavoro di studiose e studiosi, soprattutto nei contesti più fragili e complessi.“Ricordare Giulio Regeni significa ribadire con forza che la libertà della ricerca e del pensiero critico sono valori fondamentali per ogni comunità democratica e per il mondo universitario – ha commentato il Vicerettore Sacchi – Il Politecnico ha scelto di aderire a questa iniziativa per contribuire a mantenere viva l’attenzione su una vicenda che interpella ancora oggi le coscienze di tutti noi e per riaffermare il ruolo dell’Università come luogo di conoscenza, confronto e libertà”.