Uno stesso cartellone per mettere in rete 76 atenei italiani, dal nord al sud del Paese, come forse neanche una direttiva ministeriale saprebbe fare. Ci è riuscita “Le Università per Giulio Regeni”, iniziativa diffusa voluta dalla famiglia del ricercatore italiano ucciso al Cairo dieci anni fa che nell’arco dei prossimi due mesi porterà in ogni università una singola giornata dedicata ai temi della libertà di studio e di ricerca. Pensata, organizzata e lanciata insieme alla senatrice a vita Elena Cattaneo, ad aderire sarà anche l’Università di Genova, con due appuntamenti pubblici in programma nei prossimi mesi.

Già fissati i giorni degli appuntamenti (il 17 aprile e il 22 maggio, ci saranno in proiezioni e momenti di confronto aperti alla comunità universitaria e alla cittadinanza), l’idea ha preso forma a gennaio, in occasione della visita di Cattaneo a Fiumicello, il paese natale di Regeni. “Nell’apprendere dell’uscita del documentario “Tutto il male del mondo” di Simone Manetti, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, è stato immediato pensare che le università sarebbero state il luogo naturale in cui proiettarlo per stimolare una riflessione sulle conseguenze della compressione dei diritti fondamentali, in ambito accademico e sociale”, spiega la senatrice e accademica.