ROVEREDO (PORDENONE) - «Il nome di Giulio Regeni? È stato scelto al termine di un progetto di educazione civica realizzato dai docenti con i ragazzi delle medie. Li hanno coinvolti nella selezione di una personalità a cui intitolare la scuola. Nella rosa finale sono arrivati quattro nomi legati al territorio friulano-veneto. Gli studenti hanno votato in un piccolo seggio allestito in istituto e hanno scelto Giulio. La lettera del Comune è arrivata solo a percorso terminato e non sarebbe stato educativo mettere in discussione la preferenza espressa degli alunni». Rivendica la sua decisione Stefania Mamprin, la dirigente dell'istituto comprensivo Cadelli di Roveredo, finito al centro delle cronache per la possibile intitolazione della scuola media al ricercatore di Fiumicello, sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Lo scorso 20 aprile, il consiglio comunale ha votato un ordine del giorno in cui si chiedeva alla scuola di allargare la rosa dei nomi a personalità legate direttamente al paese. Il sindaco Paolo Nadal ha scritto una lettera alla dirigente per informarla, ma Mamprin ha rispedito la richiesta al mittente «per senso di responsabilità e correttezza nei confronti dei ragazzi. La priorità della scuola - ha spiegato - è rispondere alle esigenze di alunni e docenti».
Scuola media intitolata a Giulio Regeni, la dirigente: «Votato dagli alunni perché si batteva per i diritti»
ROVEREDO (PORDENONE) - «Il nome di Giulio Regeni? È stato scelto al termine di un progetto di educazione civica realizzato dai docenti con i ragazzi delle medie. Li hanno...







