Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria Pd. Nelle due città principali al voto, Venezia e Reggio Calabria, ci sono state due pesanti sconfitte per il centrosinistra.

Non nego il peso anche simbolico di queste due sconfitte. Ma non cancellano quello che è successo nel resto d’Italia, dalla Toscana alla Campania. Venezia veniva da 10 anni di amministrazioni di centrodestra, c’era sicuramente un’aspettativa diversa che non è stata rispettata. Ma non è stato un ribaltone. A Reggio abbiamo perso il Comune, ma a Pistoia abbiamo vinto dopo 10 anni di giunte di destra. E Avellino è passata da un sindaco civico a uno di centrosinistra. Per questo dico che c’è stata una complessiva tenuta del centrosinistra: su 18 capoluoghi, 7 li abbiamo vinti noi, 3 le destre, due i civici e 6 andranno al ballottaggio. Per questo ribadisco che la partita nazionale è aperta, e il centrosinistra è competitivo.

Secondo uno studio Youtrend, a Venezia metà degli elettori 5S delle europee ha votato Venturini.

Quando c’è una sconfitta è giusto distribuirla su tutta la coalizione, non c’è una responsabilità di un solo partito o di un solo pezzo di elettorato. Anche perché oggi gli elettori sono molto mobili.