È il giorno dei conteggi, delle tabelle e dei bilanci. Il campo progressista si interroga sull’ultima tornata nelle città e cerca di capire cosa ha funzionato e cosa meno. A partire dai numeri: i comuni sopra i 15 mila abitanti chiamati al voto erano 118. Il centrosinistra ha vinto al primo turno in 37 comuni a fronte di 59 sindaci uscenti e il centrodestra in 25 a fronte di 42 uscenti, mentre in 15 comuni hanno vinto candidati civici o di altri partiti, e questo ultimo dato resta stabile rispetto alla tornata precedente. Dunque, restano da assegnare al ballottaggio del 7 e 8 giugno 41 comuni. Tra di essi c’è Macerata, dove il leghista Sandro Parcaroli, sindaco uscente, ha mancato la vittoria al primo turno per una manciata di voti, penalizzato dal voto disgiunto, ma sta chiedendo il riconteggio.
PROPRIO AI BALLOTTAGGI si appella Giuseppe Conte ragionando attorno ai risultati. «La tornata elettorale non si è ancora conclusa – afferma il leader del M5S – Al ballottaggio sicuramente ci saranno buone probabilità di successo da parte del campo progressista. Non è riuscita la vittoria a Venezia e la destra riconquista Reggio Calabria in una regione che per il centrosinistra è molto difficile. Ma sarei prudente con le conclusioni, visto il dato dell’astensione e considerate le specificità territoriali». I 5 Stelle in diversi territori faticano. C’è la conferma di un dato storico che si innesta nelle dinamiche della coalizione che ormai tutti, a partire dallo stesso Conte, danno come orizzonte acquisiti. A questo proposito, YouTrend calcola che metà degli elettori del Movimento 5 Stelle alle europee 2024 a Venezia ha votato per Simone Venturini alle amministrative, flusso risultato decisivo per la vittoria della destra al primo turno, che ha superato di poco la soglia della maggioranza assoluta dei voti validi. «Noi proseguiamo con il nostro percorso – prosegue Conte – Il Movimento 5 Stelle lavorerà per definire un progetto con priorità dei cittadini, bisogni dei cittadini a cui dobbiamo rispondere. Ecco, se una cosa insegnano le elezioni comunali è che bisogna essere vicini, in modo anche molto pragmatico e poco ideologico, a quelli che sono i bisogni dei cittadini». Qui torna un grande classico del né di destra né di sinistra: la sicurezza: «Saremo molto attenti a portare all’attenzione di tutto questo progetto, e del campo progressista, il tema della sicurezza. È una partita importante che la destra gioca sempre sulla retorica, sulla propaganda. Abbiamo visto adesso i risultati politici fallimentari del governo. Su questo ci dobbiamo impegnare: i cittadini chiedono un bisogno reale di sicurezza, dobbiamo sintonizzarci. E dobbiamo lavorare per gestire il fenomeno dell’immigrazione in modo compatibile con le nostre norme costituzionali ma anche gestendo i flussi migratori. L’immigrazione è un problema serio su cui dobbiamo dare risposte concrete, non ideologiche».












