Elezioni 26 maggio 2026 In attesa dei ballottaggi, nei capoluoghi il centrosinistra ha confermato diversi sindaci, ma il centrodestra ha vinto in città importanti ANSA Lorenzo Ruffino si occupa di analisi di dati e ha una newsletter su Substack, in cui spiega fenomeni dell’attualità, partendo sempre dai dati e limitando le opinioni: ci si iscrive qui.
Domenica 24 e lunedì 25 maggio 6,2 milioni di elettori sono stati chiamati a votare in 743 comuni delle regioni a statuto ordinario, del Friuli-Venezia Giulia e della Sicilia. Tra questi, 118 sono comuni “superiori”, ossia con più di 15 mila abitanti, dove se nessun candidato supera il 50 per cento è necessario un secondo turno di ballottaggio tra i due più votati. Al momento, in 34 comuni superiori ha vinto un candidato sostenuto dal centrosinistra o civico vicino a questo schieramento; i candidati di centrodestra o civici legati a quest’area politica hanno vinto invece in 26 comuni superiori, mentre in altri 17 ha vinto un candidato non legato a nessun partito; altri 41 comuni superiori dovranno andare al ballottaggio, che si terrà il 7 e l’8 giugno. Tra i comuni più grandi al voto c’erano anche 18 città capoluogo: il centrosinistra ha vinto in sette di questi, il centrodestra in tre, mentre in due casi hanno vinto candidati civici indipendenti. Sei capoluoghi, ossia Arezzo, Agrigento, Trani, Chieti, Lecco e Macerata, andranno invece al secondo turno tra due settimane.













