Elezioni 20 maggio 2026 Dalle alleanze tra i partiti al numero di comuni al voto, ecco che cosa c’è da sapere sul voto in 18 capoluoghi di provincia, tra cui uno di regione ANSA Lorenzo Ruffino si occupa di analisi di dati e ha una newsletter su Substack, in cui spiega fenomeni dell’attualità, partendo sempre dai dati e limitando le opinioni: ci si iscrive qui.
Questo fine settimana si tengono le elezioni amministrative in 743 comuni delle regioni a statuto ordinario, del Friuli-Venezia Giulia e della Sicilia. Sono coinvolti 6,2 milioni di elettori e 18 capoluoghi di provincia, da Venezia a Reggio Calabria, da Salerno a Messina. I comuni della Valle d’Aosta e del Trentino hanno già votato nei sabati precedenti, mentre la Sardegna voterà il 7 e l’8 giugno.Dove si vota I 743 comuni al voto si distribuiscono in maniera diseguale sul territorio. Il Mezzogiorno ne conta 385, più della metà del totale, il Nord 268 e il Centro 90. La predominanza del Sud è in parte dovuta alla maggiore presenza di scioglimenti anticipati per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato.
Dei 743 comuni al voto, 118 sono cosiddetti “superiori”, con più di 15 mila abitanti, e ospitano 4,8 milioni di abitanti, oltre due terzi della popolazione che andrà alle urne questo weekend. Tra questi ci sono 18 capoluoghi di provincia: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina. I restanti 625 comuni sono detti “inferiori”, perché sotto soglia, e contano 2,2 milioni di abitanti; usano il sistema a turno unico, in cui vince chi prende più voti al primo turno.












