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Domenica 25 e lunedì 26 maggio si vota per rinnovare sindaco e consiglio comunale in 117 comuni italiani nelle regioni a statuto ordinario e in 9 comuni della Sicilia (che è a statuto speciale). I capoluoghi di provincia sono quattro: Genova (che è anche capoluogo di regione), Ravenna, Taranto e Matera. I seggi sono aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Nei comuni con più di 15mila abitanti se nessun candidato avrà ottenuto il 50 per cento più uno dei voti si andrà al ballottaggio tra i due più votati: è stato fissato per l’8 e il 9 giugno, gli stessi giorni in cui in tutta Italia si terranno cinque referendum (uno sulla cittadinanza e quattro sul lavoro).

Per votare bisogna andare al proprio seggio con la carta d’identità. Il voto funziona in modo diverso nei comuni a seconda del numero di abitanti. Nei comuni con meno di 15mila abitanti ci sono tre possibilità: si può tracciare un segno sul nome del candidato; sul simbolo della lista collegata al candidato sindaco; oppure sia sul candidato che su una lista collegata. In ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. Nei comuni tra 5 e 15mila abitanti si possono esprimere anche due preferenze per i consiglieri, a patto che siano un uomo e una donna. In quelli con meno di 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza.