Le amministrative a Marsala consegnano un quadro politico profondamente mutato rispetto al passato recente. C'è ora un civismo protagonista, con i partiti tradizionali che escono notevolmente ridimensionati. A guidare la città sono tanti progetto civici, con il nuovo sindaco che può contare su una larga maggioranza, sulla quale deve però costruire una situazione di equilibrio che faccia da collante. La coalizione che sostiene il candidato vincente ha sfiorato il 49% e può governare con una maggioranza ampia, ma eterogenea.

Non è un caso che il dato più rilevante è la centralità della lista “Si Muove la Città”, costruita dalla stessa Patti, con oltre il 12% è stata la più votata e il vero motore della coalizione. È un risultato che conferma come la spinta decisiva non arrivi dai partiti tradizionali, ma da aggregazioni civiche che hanno saputo interpretare meglio il clima politico locale. Accanto a questa affermazione, anche “Compatti per Marsala”, “Progettiamo Marsala” e in ultimo la lista con simbolo del Pd, consolidano la struttura del campo vincitore, componendo un mosaico moderato e pragmatico.

Sul fronte delle preferenze personali emergono figure che ridisegnano gli equilibri interni. Gaspare Di Girolamo dell’Udc, con oltre 1.800 voti, domina la scena e trascina il suo partito a un risultato inatteso. Enzo Sturiano, di Forza Italia, conferma la sua forza elettorale con più di mille preferenze, dimostrando che nel centrodestra sopravvivono personalità capaci di reggere anche in un contesto sfavorevole. Nel Pd, Maria Linda Licari guida il ritorno del partito in consiglio con un risultato personale di grande peso.