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Archiviata la netta vittoria elettorale, a Milazzo è già iniziata la partita politicamente più delicata del dopo voto: quella relativa alla composizione della nuova giunta comunale. Il sindaco Pippo Midili, forte del 58,8 per cento ottenuto, dopo aver ringraziato i cittadini per la grande fiducia dimostrata, ha già avviato una serie di confronti politici con le liste e i partiti che hanno sostenuto la sua coalizione. Un lavoro complesso, destinato a intrecciarsi inevitabilmente con gli equilibri emersi dalle urne.
Il criterio attorno al quale starebbe ruotando il confronto interno alla maggioranza sarebbe quello della rappresentanza consiliare: un assessore ogni due consiglieri eletti. Formula che premia inevitabilmente le forze politiche che hanno ottenuto il maggiore consenso e che potrebbe orientare le scelte finali del primo cittadino. A trainare la maggioranza sono state soprattutto Città Futura, Forza Italia e Fratelli d’Italia, tutte capaci di ottenere quattro consiglieri ciascuna. Numeri che rafforzano inevitabilmente le richieste di rappresentanza all’interno dell’Esecutivo. Tre consiglieri per “Cambiamente per Milazzo” e “Milazzo 2026”, mentre “Prima Milazzo-Noi Moderati” si è fermata a due eletti. Midili starebbe quindi valutando una soluzione capace di tenere insieme peso elettorale, competenze tecniche e tenuta politica della maggioranza.














