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Ancora 24 ore e poi i cittadini palmesi, nelle giornate di domenica e lunedì (chiusura seggi alle 15), saranno chiamati al voto per decidere chi sarà il nuovo sindaco della città di Palmi. Questi i numeri che descrivono la tornata elettorale: due candidati a sindaco, 7 liste e 108 aspiranti consiglieri comunali. Grandi assenti, almeno ufficialmente, i partiti con le due coalizioni che hanno voluto sposare il civismo.

Sono circa 16 mila gli aventi diritto di voto, ma è un dato che non deve trarre in inganno: mediamente il voto a Palmi porta nei seggi circa 11-12 mila cittadini che decideranno chi sarà il prossimo sindaco della città di Palmi, che andrà a succedere, dopo il doppio mandato, a Giuseppe Ranuccio.

Nel 2022, prima volta nella storia della città, Ranuccio venne riconfermato sindaco direttamente al primo turno, in quella occasione si recò alle urne il 63,83% degli aventi diritto. Nel 2017 al primo turno si registrò una affluenza del 64,73% in calo rispetto alle elezioni del 2012 che registrarono, sempre al primo turno, un dato finale del 70,56%.

Gli ultimi appelli sono arrivati nella serata di ieri dal palco di piazza I Maggio dove ha aperto i comizi il candidato a sindaco Francesco Cardone e ha chiuso Giovanni Calabria. I due aspiranti primi cittadini si sono sfiorati ma a mancare in questa campagna elettorale è stato alla fine il confronto diretto tra i due candidati a sindaco, richiesto più volte da Cardone e dalla sua coalizione e schivato da Calabria e dal suo entourage. Anche in questo caso ognuno ha deciso di seguire la propria strada e dal segreto dell’urna si capirà quale strategia sarà stata più vincente.