L’Unione europea protesta contro la richiesta russa di evacuare Kiev, definita «inaccettabile», e annuncia che il personale diplomatico dei paesi membri resterà nella capitale ucraina. «Non cederemo alle minacce», ha detto l’ambasciatrice Ue a Kiev, Katarína Mathernová, insieme ai portavoce della Commissione. «Evidentemente hanno diplomatici in più di cui vogliono liberarsi», ha risposto l’ex presidente russo Dmitri Medvedev.
Sulla questione è intervenuta, con durezza, anche Ursula von der Leyen: a proposito dei recenti allarmi droni negli Stati baltici, la presidente della Commissione si è rivolta direttamente alla Russia, accusandola di voler «destabilizzare le società democratiche» dell’Ue. Ha rincarato la dose la portavoce europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper: «Abbiamo appena convocato l’incaricato d’affari russo. Questa vicenda dimostra che la Russia mostra totale disprezzo per tutti gli sforzi volti a raggiungere la pace».
Gli avvertimenti russi non hanno provocato proteste soltanto in Europa. All’Assemblea delle Nazioni unite, i rappresentanti di 50 paesi hanno denunciato le minacce al corpo diplomatico residente a Kiev, mentre il ministero degli Esteri cinese ha invitato tutte le parti al dialogo e alla riduzione della tensione.













