Milano, 26 maggio 2026 – L’Unione europea non ritirerà il proprio personale da Kyiv dopo l’avvertimento lanciato da Mosca agli stranieri e alle missioni diplomatiche perché lascino la capitale ucraina in vista di nuovi attacchi dopo quello devastante avvenuto il 24 maggio scorso. A ribadire la posizione di Bruxelles è stata la portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper, durante il briefing quotidiano con i giornalisti a Palazzo Berlaymont.
Lunedì, la Russia ha annunciato l’intenzione di avviare “attacchi sistematici” contro strutture a Kyiv che, secondo Mosca, sarebbero collegate alle forze armate ucraine e ai centri decisionali militari. In una nota il ministero degli Esteri russo ha affermato che il responsabile del dicastero, Sergej Lavrov ha informato il segretario di Stato americano Marco Rubio della decisione russa di colpire obiettivi nella capitale ucraina, presentandola come una risposta agli attacchi attribuiti da Mosca a Kyiv contro civili e infrastrutture in territorio russo, in particolare quello avvenuto lo scorso 22 maggio a Starobelsk, nella Repubblica Popolare di Luhansk.
“Mosca sta solo cercando di seminare il panico con queste minacce”, ha dichiarato Hipper. “Vogliono paura e isolamento in Ucraina e altrove. Ma abbiamo un messaggio chiaro: questo non funzionerà”. La portavoce ha quindi confermato che “l’UE mantiene la sua presenza e le sue operazioni a Kyiv”, aggiungendo che “queste minacce sanno di disperazione”.










