Un disegno in bianco e nero su carta che risale al disco 'La torre di Babele' del 1976 con alla base l'uomo delle caverne e in cima le armi, ancora oggi usate per dirimere le controversie tra i popoli: "questo non l'avrei mai pensato quando l'ho disegnata". Lo afferma l'autore, Edoardo Bennato, cantautore rock con alle spalle una laurea in architettura e studi artistici, parlando dei suoi quadri riuniti nella mostra "In cammino…" dal 26 maggio al Palazzo delle Esposizioni dove sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 21 giugno. Un occhio particolare nell'opera di Bennato va all'equilibrio geo-politico del pianeta il cui benessere futuro "dobbiamo capirlo noi che viviamo in un'area privilegiata, non puo' in nessun modo prescindere dalla situazione di chi abita nel terzo mondo". Dal bianco e nero dei primi disegni a china l'artista dal 2000 comincia a utilizzare il colore e le tele ed ecco una serie di quadri sul tema del cammino, dagli spostamenti migratori a quelli degli ambulanti che camminano sulle nostre spiagge. Opere nelle quali Bennato raffigura i cosiddetti 'vu' cumpra'' che camminano sulle nostre spiagge (incedendo spesso con più dignità ed eleganza rispetto ai bagnanti) e che rappresentano il "cammino incessante della famiglia umana nel corso dei millenni".