Non solo “canzonette“, Edoardo Bennato dipinge. E la mostra In cammino..., partita oggi al Palazzo Esposizioni di Roma e dedicata ai suoi lavori, è pronta a ricordarcelo. Il pennello non è una novità per il mito del rock italiano, che vanta anche una laurea in Architettura: sono sue le illustrazioni sugli album Io che non sono l’Imperatore (1975), La torre di Babele (1976) e Rinnegato (1990). Ma di quella musica nelle tele in mostra fino al 21 giugno rimane poco, salvo forse il monito d’artista "Ai signori mercanti d’arte / Venderò la mia pazzia / Mi terranno un po’ in disparte / Chi è normale / Non ha molta fantasia". Al centro delle opere di Bennato, 80 anni a luglio, in realtà c’è poca fantasia e tanta (triste) attualità: migranti, bambini, guerra.
Veri protagonisti dell’esibizione – a cura di Marcello Lala e da un’idea di Mino Dinoi – sono i venditori ambulanti che stagionalmente affollano le nostre spiagge. Per Bennato, la rappresentazione del "cammino incessante della famiglia umana nel corso dei millenni".
Una serie di quadri nata nel 2015, già ospitata in altre mostre (all’Expo Milano, curata da Vittorio Sgarbi, ma anche a Napoli e a Castiglion Fiorentino) in cui l’artista insegue un obiettivo preciso: "Raffiguro queste persone come esseri umani, con una dignità, uomini e donne che spesso sono in Italia per sfuggire a guerre, carestie, povertà".







