Quattro poliziotti, appartenenti ai commissariati di Roma Esquilino e Celio, sono finiti agli arresti domiciliari e altri due, del commissariato Viminale, sono stati sospesi dal servizio dalla procura di Roma. I sei sono accusati, a vario titolo, di sequestro di persona, lesioni, calunnia, favoreggiamento e falso ideologico.

Secondo l’accusa, riportano La Repubblica e Roma Today, avrebbero picchiato, sequestrato in commissariato e poi prodotto falsi verbali ai danni di un cittadino di origini cubane che ha denunciato quanto accaduto la sera del 27 agosto scorso.

L’uomo si trovava non lontano dalla stazione Termini, in via Gioberti. Qui, ricostruiscono le due testate, viene fermato da quattro poliziotti, due del Celio e due dell’Esquilino, ed esibisce i documenti. Quel controllo però, senza un motivo apparente, secondo i video acquisiti dalla procura di Roma, degenera: gli agenti gli pestano le mani e parte anche uno schiaffo. Quindi l’uomo viene ammanettato e portato nell’auto di servizio, fino al commissariato del Viminale. Qui, secondo le ricostruzioni, il cubano prova ad evitare l’arresto e viene colpito ancora, addirittura con un pugno in viso che gli apre il sopracciglio. Portato in ospedale, da dove poi denuncia tutto, gli viene riscontrata una lussazione di un dito e una ferita al sopracciglio appunto.