I protocolli di massima sicurezza erano scattati nel Comasco per due cooperanti rientrati da una missione umanitaria. Gli esami virologici hanno, però, smentito l’ipotesi più grave

L’allarme sanitario che nelle ultime ore aveva tenuto con il fiato sospeso la provincia di Como e la sanità lombarda è ufficialmente rientrato. I test virologici eseguiti d’urgenza presso i laboratori di riferimento dell’ospedale Luigi Sacco di Milano hanno dato esito negativo: i due cooperanti italiani non hanno contratto il virus Ebola. La conferma è arrivata direttamente dalla Regione Lombardia, ha spento definitivamente le preoccupazioni dell’opinione pubblica.

L’allarme Ebola nel Comasco si spegne in poche ore

I due giovani erano rientrati in Italia dopo una missione umanitaria di tre mesi in Uganda, una delle aree attualmente sotto osservazione internazionale per la diffusione del virus. Al loro arrivo a casa, la comparsa di sintomi importanti come febbre alta, vomito e diarrea aveva fatto scattare immediatamente i protocolli di massima sicurezza previsti dalle autorità sanitarie per il contenimento delle emergenze epidemiologiche. L’area intorno alle loro abitazioni era stata temporaneamente messa in sicurezza per tutelare la salute pubblica, ma gli accertamenti medici hanno subito ridimensionato il quadro clinico.