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Rottura nelle trattative tra i sindacati e la Regione Calabria sulla complessa vertenza dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS). Cgil, Cisl e Uil Calabria, insieme alle sigle di categoria NIdiL, Felsa Cisl e UILTemp Calabria, hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori esclusi o non ancora interessati dai processi di stabilizzazione.La decisione è scaturita a seguito del mancato incontro richiesto al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto. Secondo i sindacati, la vertenza continua a presentare profili di estrema gravità sia sul piano sociale che istituzionale: circa 900 unità rischiano di rimanere fuori dai percorsi di stabilizzazione, dopo anni di servizio prestati all'interno di Comuni, enti pubblici e amministrazioni locali, oggi privati di un contratto e di una continuità reddituale certa.Gli impegni disattesi e il nodo del bonus "una tantum"

Nel corso del tavolo dello scorso 4 maggio, la Regione Calabria aveva espresso la volontà di varare un sostegno economico immediato e un percorso normativo per non disperdere la storia lavorativa di questo bacino di precari. Ad oggi, tuttavia, i sindacati denunciano la totale assenza di atti concreti.