“Il governo in questo momento è particolarmente impacciato da tensioni interne: ha fatto ben poco nei quattro anni della sua vita, non ha fatto le grandi riforme che si proponeva di fare e probabilmente non le farà. L’Italia è probabilmente più povera di quando questo governo ha cominciato la propria vita. Ma Elly Schlein sbaglia quando dice che la sinistra è competitiva”. Conversazione con Carlo Galli, esperto politologo, dopo il voto delle amministrative

Non solo un commento sulle elezioni amministrative di ieri, ma il disegno di un perimetro, quello del campo largo, che non ha un’idea dell’Italia. È molto severo il giudizio sul centrosinistra di Carlo Galli, filosofo e politologo italiano, deputato del Pd nella XVII legislatura e Professore dell’Alma Mater Università di Bologna che a Formiche.net affida una lunga e articolata analisi. Punto di partenza la sinistra, ammette, “non vede niente” perché manca “l’algoritmo che unisca le opposizioni, alla ricerca continua del volto più gradevole da contrapporre a Giorgia Meloni. La premier? Almeno è una politica di professione. Piaccia o non piaccia, si è guadagnata con la lotta politica la posizione che ha attualmente”.

Amministrative, il centrodestra non subisce quello che i giornali spagnoli a proposito di Sanchez, avevano ribattezzato batacazo (crollo): si interrompe quindi quel racconto di logoramento che il referendum aveva alimentato?