La Ferrari Luce è “troppo Apple”: lo hanno detto in tanti dopo aver visto gli interni dell’auto, e il paragone non è così peregrino. Dietro al design del bolide elettrico - non solo degli interni, ma anche della carrozzeria - c’è LoveFrom, l’azienda che fa capo a Jony Ive e Marc Newson, due dei designer più influenti degli ultimi trent’anni, soprattutto in campo tecnologico
La vera star del duo è Ive. Londinese, classe 1967, è stata la matita di Steve Jobs alla Apple fin dai primi anni ’90, il braccio destro che ha dato forma fisica ai sogni del fondatore della Mela. Dall’iPhone al Watch, passando per iPad, iPod e iMac, c’è lui dietro a tutti i prodotti che hanno reso Apple una delle maggiori aziende tecnologiche al mondo, facendola uscire da una nicchia di appassionati per traghettarla verso il successo globale. Ed è suo anche l’Apple Park, la sede “spaziale” del colosso a Cupertino.
Fortemente voluto da John Elkann, Ive viene spesso definito l’uomo che ha salvato Apple dal fallimento, il designer che ha fatto evolvere il mondo tech ripartendo dalle radici del design industriale.
Il suo linguaggio è evidente anche nella Ferrari Luce. Alla base c’è il minimalismo di Dieter Rams, la matita della Braun che dagli anni ’50 ha creato prodotti capaci di andare oltre la loro funzione per diventare elementi d’arredo, quando non vere e proprie opere d’arte. Impossibile guardare l’orologio della Luce - o dei primi iPhone - senza pensare al segnatempo Braun ABW 30, o osservare l’iPod senza intravedere la radiolina T3.











