Mondo della musica in lutto. Sonny Rollins, il leggendario sassofonista tenore noto per il suo suono audace e la sua costante sperimentazione, è morto all’età di 95 anni. Il suo portavoce ha confermato la sua scomparsa nella sua casa di Woodstock, New York. Rollins era una figura venerata nel jazz, celebrato per le sue capacità di improvvisazione e per la sua influenza, al pari di grandi come John Coltrane e Charlie Parker.

Nonostante il successo, si prendeva spesso delle pause per esplorare nuovi stili, considerandosi sempre “un’opera in continua evoluzione”. Rollins ha vinto numerosi Grammy Awards e ha continuato a esibirsi fino agli 80 anni, quando problemi di salute lo hanno costretto al ritiro. Lascia un’eredità di innovazione e ispirazione.

Il musicista, nato Theodore Walter Rollins il 7 settembre 1930 ad Harlem, si è spento nella sua casa di Woodstock, nello Stato di New York, all’età di 95 anni. Considerato un autentico innovatore del sax tenore, Rollins ha trasformato l’improvvisazione in una forma narrativa personale, libera e imprevedibile. Le sue composizioni – “St. Thomas”, “Oleo”, ”Doxy”, “Airegin” e “Pent-Up House” – sono diventate standard assoluti del jazz moderno, studiati e reinterpretati da generazioni di musicisti in tutto il mondo. L’artista era soprannominato “Saxophone Colossus” dal titolo del suo celebre album del 1956, considerato uno dei capolavori assoluti della storia del jazz.