Roma, 26 maggio 2026 – Mondo del jazz in lutto per la scomparsa di Sonny Rollins, uno dei più grandi sassofonisti e figura dominante della scena musicale del secondo dopoguerra. Rollins è morto a 95 anni nella sua casa di Woodstock, nello stato di New York. La scomparsa è stata annunciata dalla sua addetta stampa, Terri Hinte. Rollins era considerato uno dei massimi improvvisatori del jazz moderno, capace di unire energia, invenzione melodica e una sonorità potente, personale, immediatamente riconoscibile. Era annoverato tra gli ultimi grandi esponenti dell'era bebop e, al pari di John Coltrane e Charlie Parker, tra i sassofonisti più influenti del suo tempo.

La moglie Lucille Pearson, sposata nel 1965 e morta nel 2004, fu anche sua manager e coproduttrice di molti album. Rollins attribuì spesso a lei una parte importante della stabilità e del successo della propria carriera. Sonny Rollins

Folgorato dal sassofono a 16 anni

Nato a Harlem il 7 settembre 1930 da genitori originari delle Isole Vergini, Walter Theodore Rollins crebbe nel quartiere di Sugar Hill, in un ambiente segnato dalla presenza di grandi figure della cultura afroamericana. A 16 anni fu profondamente colpito dal sassofono di Coleman Hawkins, che sarebbe rimasto uno dei suoi idoli, e passò presto dal sax alto al tenore. Alla fine degli anni Quaranta era già attivo sulla scena jazz newyorchese.