Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, è stato rinviato a giudizio per diffamazione dei legali dello Studio Giarda, gli ex legali di Alberto Stasi, ai quali ha attribuito la "macchinazione" e la "manipolazione organizzata" dietro la prima inchiesta del 2016-17 contro il commesso di Vigevano. Nella breve udienza filtro pre-dibattimentale, il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta dell'avvocato Fabrizio Gallo, legale di Lovati, di sospendere il procedimento "in attesa del giudizio nei confronti di Sempio" per l'omicidio di Chiara Poggi. Il processo inizierà dopo l'estate, il prossimo 14 settembre alle ore 9. Per Lovati il rinvio a giudizio era "chiaro" e "un percorso obbligato" nel momento in cui ha scelto di non patteggiare e non chiedere riti alternativi come l'abbreviato o la messa alla prova, ha spiegato dopo l'udienza. A margine del procedimento ha preso la parola anche Enrico Giarda, figlio del professor Angelo Giarda, storico legale di Stasi, per ricordare come l'indagine difensiva affidata alla società investigativa SKP che portò al prelievo di dna di Sempio nell'autunno 2016 sia stata già oggetto di un'indagine penale archiviata "dal gip di Milano indicando esplicitamente che tutto quello che era stato fatto era stato svolto nei limiti della correttezza e del codice di procedura penale". "Quindi - ha aggiunto Giarda che ha querelato Lovati - non riusciamo a capire perché abbia continuato su questa strada". "Uno può dire quello che vuole ma anche noi siamo liberi di prendere le nostre iniziative a tutela", ha concluso.