Una proposta di legge dedicata ai ragazzi. Il tema è l’orientamento sportivo, che viene prima dello sport. L’ha presentata in Consiglio regionale Davide Zappalà, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. E come tutte le proposte di legge, dovrà ora passare al vaglio del Consiglio. Di cosa parliamo Si tratta «Di un servizio rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni – spiega il consigliere -: attraverso una serie di test studiati dai medici dello sport: l’obiettivo è quello di comprendere quali siano le attitudini verso cui indirizzare il soggetto». Il contributo della Regione La proposta prevede che la Regione stanzi 200 mila euro in 3 anni con i quali pagherebbe un voucher per coprire il 50% delle spese dell’esame, fino ad un massimo di 50 euro. La scelta giusta Si parte da una premessa: l’Italia sconta il problema del “drop out”, l’eccesso di sport che si manifesta soprattutto all’inizio dell’adolescenza. Seconda premessa: «Se una persona si dedicasse allo sport che più gli si addice, riuscirebbe ad avere degli stimoli in più a continuare, con i conseguenti vantaggi in termine di salute, sociali, etc. E indirizzare qualcuno allo sport più congeniale può consentire di far emergere eventuali talenti sportivi». Sapendo che non è soltanto questione di stimoli, e di talenti: non tutti sono portati per praticare tutte le attività sportive, anche nell’adolescenza, e quella “sbagliata”, se si forza, può essere controproducente in termini di salute. Problemi in parallelo Il Pd, invece, sostiene che prima dell’orientamento allo sport sarebbe importante risolvere il problema delle visite mediche sportive agonistiche. Ma «Il problema delle visite mediche sportive agonistiche è duplice e non si risolve soltanto con i fondi: da un lato c’è carenza di medici sportivi, dall’altro la maggioranza delle famiglie prenota la visita a settembre, all’inizio dell’anno sportivo, e non si può immaginare di avere impegnati tutto l’anno gli stessi medici che occorrono a settembre». Partita aperta A breve verranno calendarizzate in Commissione le audizioni di tutti i soggetti che hanno contribuito alla stesura della legge, in particolar modo Coni, medici dello sport e Sport e Salute: un momenti di confronto, e forse di chiarimento, tra quanti sono chiamati a coniugare ogni giorno sport e salute. Nei prossimi giorni il primo confronto con il Coni e i medici dello sport.