Ripristinare il piano dello sport (confluito da un decennio nel più ampio piano sociosanitario), avviare una programmazione regionale del fabbisogno degli impianti e degli spazi dedicati all’attività sportiva, normare i contributi regionali e istituire la Consulta regionale per lo sport. Sono le linee guida contenute nella proposta di modifica alla legge regionale sullo sport, datata 2015, presentate dal portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi, insieme al consigliere FdI Jacopo Cellai e all’associazione Francesco Bosi. La proposta porta il nome di Bosi, il presidente della storica Rondinella Marzocco, scomparso il 31 ottobre. Nell’atto si parla poi di turismo sportivo, quindi di un indotto per l’intero settore tramite i grandi eventi. Tomasi ha voluto ricordare Bosi definendolo "un grande amico e, prima ancora, un grande presidente, un uomo di sport che ha sempre messo al centro l’aggregazione, la capacità di fare squadra, l’aspetto sociale dell’attività sportiva. Con lui abbiamo parlato spesso di come poter valorizzare questo settore tendendo la mano alle associazioni che ogni giorno si prendono cura di tanti ragazzi e tante ragazze in Toscana". Tra le novità FdI ha depositato anche una mozione di modifica dello statuto di Fidi Toscana in cui si propone il sostegno alle società sportive dilettantistiche, al terzo settore, alle associazioni di volontariato e agli enti religiosi civilmente riconosciuti, oltre che a favorire l’accesso alla prima casa per giovani coppie. "Sono commosso e soddisfatto", ha commentato il presidente dell’associazione Francesco Bosi, il professor Alberto Bosi.